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mercoledì 17 marzo 2010

Kirby contro Marvel e Disney: la disputa arriva in tribunale


Lo scorso autunno avevo parlato dell'intenzione degli eredi di Jack Kirby di rivendicare il diritto d'autore sui personaggi creati dal fumettista americano per la Marvel. Avevo anche scritto un articolo in tre parti sulle origini di Spider-Man, dato che anche il Tessiragnatele era oggetto della rivendicazione degli eredi.
I link agli articoli:
- Gli eredi di Jack Kirby contro la Marvel: vogliono il diritto d'autore sui personaggi classici.
- Gli eredi di Jack Kirby vogliono anche Spider-Man.
- Prima parte dell'articolo sulle origini di Spider-Man.
- Seconda parte dell'articolo sulle origini di Spider-Man.
- Terza parte dell'articolo sulle origini di Spider-Man.

Da allora ci sono stati alcuni sviluppi.
Innanzitutto la Marvel si è opposta al "termination of transfer". Come detto negli articoli precedenti, la legge statunitense concede agli autori il diritto di riacquisire la titolarità del diritto d'autore quando è trascorso un certo periodo di tempo dalla cessione del diritto d'autore dall'autore all'editore. Ciò avviene per mezzo di un atto stragiudiziale denominato "termination of transfer"; si tratta di una semplice notifica che non implica il coinvolgimento di un giudice e l'inizio del processo.
Il processo prende il via se il soggetto al quale viene inviato il "termination of transfer" decide di opporsi. In gennaio la Marvel ha deciso di opporsi, chiedendo a un giudice federale che venga annullato il "termination of transfer" che le è stato notificato dagli eredi di Kirby.
La casa editrice newyorkese sostiene che il lavoro svolto da Jack Kirby è qualificabile come "work for hire". Secondo la legislazione statunitense il "work for hire" è un lavoro che rientra fra le mansioni assegnate a un dipendente oppure che è stato commissionato per essere utilizzato in un'opera collettiva. Il diritto d'autore sul "work for hire" appartiene fin dall'origine al committente, quindi l'autore non può avvalersi del "termination of transfer".

Il 15 marzo gli eredi di Jack Kirby hanno a loro volta intentato una causa contro Marvel Entertainment e The Walt Disney Company. Sostengono che fino al 1972 Jack Kirby ha lavorato come freelance, quindi nessuna delle opere realizzate fino a quel momento è classificabile come "work for hire".
Nell'atto di citazione il legale degli eredi di Jack Kirby sostiene che negli anni '50 la casa editrice che pochi anni più tardi sarebbe diventata la Marvel era in crisi per colpa del libro La seduzione dell'innocente di Fredric Wertham e delle indagini della Sottocommissione Senatoriale sulla Delinquenza Giovanile, che nel 1954 avevano portato all'introduzione del Comics Code Authority nell'industria del fumetto. Alla fine degli anni '50 la Marvel aveva solo un piccolo ufficio con pochi impiegati, e i fumetti venivano acquistati da autori freelance con i quali la casa editrice non aveva nessuna obbligazione se non quella di pagare il compenso pattuito per il singolo fumetto.
Kirby, come molti altri, non percepiva un salario fisso ma offriva i suoi fumetti e veniva pagato a pagina se le storie venivano pubblicate. A quanto pare l'autore non ha firmato nessun contratto nel quale il suo rapporto con la Marvel sia stato qualificato formalmente come "work for hire". Un contratto di questo tipo è stato firmato da Kirby solo nel 1972.

L'oggetto della disputa riguarda storie e personaggi pubblicati fra il 1958 e il 1963. Nell'atto di citazione vengono nominati “The Fantastic Four,” “X-Men,” “Iron Man,” “Spider-Man,” “The Incredible Hulk,” “Thor,” “The Avengers,” “Nick Fury” e “Ant-Man”, che la Marvel aveva pubblicato su Amazing Adventures, Vol. 1, Nos. 1-6; Amazing Fantasy, Vol. 1, No. 15; The
Amazing Spider-Man, Vol. 1, Nos. 1-7; The Avengers, Vol. 1, Nos. 1-2; The Fantastic Four, Vol. 1, Nos. 1-21; The Fantastic Four Annual, No. 1; Journey Into Mystery, Vol. 1, Nos. 51-98; The Incredible Hulk, Vol. 1, Nos. 1-6; The Rawhide Kid, Vol. 1, Nos. 17-35; Sgt. Fury and His Howling Commandoes, Vol. 1, Nos. 1-4; Strange Tales, Vol. 1, Nos. 67-115; Tales of Suspense, Nos. 1, 3-48; Tales to Astonish, Vol. 1, Nos. 1, 3-50 e The X-Men, Vol. 1, Nos. 1-2.

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